Ho incontrato zingari felici

Venerdì 13 i ragazzi della scuola media di via Tevere hanno trovato l’ingresso sbarrato.
Dentro l’edificio, dei giovani della loro età, dei loro compagni, nella notte avevano fatto scempio dei locali, come già prima era avvenuto a Milano, al Liceo Parini e dopo di allora in altre scuole.
Sì dirà, si scriverà, oggi come ieri, dei disagi di una “grigia” adolescenza che si scuote dal proprio annoiato torpore con episodi ecatlanti e riprovevoli, delle condizioni di vita marginale di chi abita nelle periferie e nell’hinterland sommerse da cantieri e traffico, della mancanza di disciplina e sicurezza.
Un’insegnante di quella scuola mi ha parlato con una certa ansia del dubbio o della “colpa” che taluni genitori o cittadini hanno istintivamente fatto ricadere anche sui “nomadi” che abitano a Rho e che quella scuola la frequentano.
Ma torniamo a venerdì. Quella mattina era in programma un incontro interculturale per le classi I e II, che si è comunque tenuto regolarmente nella sede principale della scuola del centro cittadino.
I ragazzi hanno conosciuto Rom che insegnano il Romanès, la lingua e la cultura zingara. Seguendo le note della loro musica hanno scambiato sorrisi e battute con i sei loro compagni che vengono dal “campo nomadi”, ma che lì, in mezzo a loro, formavano un gruppo, la stessa classe.
Sabato sera è stata la volta dei “genitori” che hanno partecipato a “dintorni Rhom” (con un evidente gioco di parole), una serata all’insegna dell’arte promossa da dei giovani del luogo che da mesi frequentano le famiglie rom e che insieme hanno proposto un apprezzabile concerto musicale.
Ben presto l’ascolto è diventato partecipazione, la musica e i balli incontro, i sorrisi gioia anche se non proprio felicità, quella che per una sera ti fa sentire parte di qualcosa con qualcun altro.
L’integrazione in fondo è tutta qui, la possibilità di stare insieme nei momenti di vita sociale che avvicinano le persone, i grandi come i piccoli, superando steccati veri o presunti che isolano.

Maurizio Pagani
Vicepresidente opera nomadi milano