Zingari? Rom, Sinti, Kalè
In Italia Rom e Sinti costituiscono una piccolissima minoranza
di circa 150.000 persone, una tra le più basse percentuali in Europa,
più o meno il 3 per mille dell’intera popolazione italiana.
Sono un insieme di comunità con etnonimi propri che indicano una diversa
provenienza, religione, tradizioni, imprestiti linguistici che, come le tessere
di un mosaico, si riuniscono dando origine a un unico popolo per definire faticosamente
i rapporti con la società “altra”, quella dei “gagè”.
Rom, Sinti (e Kalè) rappresentano una tripartizione più formale
che sostanziale poichè in origine tutti i gruppi facevano riferimento
al termine “Rom” (i Sinti non sarebbero altro che i Rom del Sindi,
oggi Pakistan, gli spagnoli Kalè, termine che in sanscrito significa
nero (conosciuti anche come Gitani), invece sarebbero i Rom Neri, provenienti
dal corso superiore dell’Indo).
Un popolo, quello “zingaro” che viene da lontano, dall’India
del Nord, tra la valle dell’Indo e le pendici himalayane e parla una
propria lingua chiamata “Romanès”, traslitterata dal sanscrito
e segnata dal “viaggio”.
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